Durante l'esperienza della quarantena, grazie al tempo sospeso e alla dimensione rurale a pochi passi dal bosco e dalle borgate della Valsusa gli artisti Francesca Cinalli e Paolo De Santis si sono concessi uno spazio e un tempo per riflettere sulla traiettoria di ricerca artistica e pedagogica "Il Corpo Rituale" coltivata in questi anni di ricerca ai confini tra corpo, teatro, suono e performance, fra rito e tradizione, Oriente e Occidente, artificio e natura.

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Nel tentativo di confermarne i capisaldi attraverso una modalità che possiamo definire di "Work in Regress" siamo risaliti sino alle origini. Abbiamo vissuto questo periodo di pandemia come un'esperienza di gestazione e di ascolto interno ed esterno, tra un inverno che stava per finire e una primavera che nel frattempo stava per arrivare.

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Negli antichi rituali di guarigione gli iniziati si ritiravano in una grotta o in una buca per il periodo di "incubazione" fino a che un sogno rigenerato non li restituiva a nuova vita. Similmente, in stati di profonda introversione e autoriflessione, chi pensa e l'oggetto del pensiero si fondono in un processo nucleare di cristallizzazione che richiama l'uovo. Anche in questo caso l'uovo evoca l'inizio, la semplicità, la fonte.

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OVAZIONE riflette sul bisogno di ritornare ad un contatto primordiale con la natura amplificando la nostra percezione sensoriale del ciclo della vita e delle stagioni: osservare un germoglio, toccare la corteccia di un ramo, l'odore del muschio, l'ascolto del fiume di notte che scorre, nonostante tutto. Cose semplici a cui nella quotidianità di "prima" quasi non facevamo più troppo caso, oggi ci sono apparse in tutta la loro potente e fragrante espressione di vita. Ritornare alle origini significa per il nostro essere "artistico" anche ritornare all'origine della traiettoria sul "Corpo Rituale". Nella nostra prima creazione (2006) Niji_una preghiera, abbiamo condiviso lo spazio performativo con oggetti d'arte creati per l'occasione: essi rappresentavano per noi uova primordiali.

Oggi a distanza di quasi 15 anni ci siamo trovati nella condizione di approfondirne la forza evocativa. Nel mese di Marzo 2020 abbiamo creato una dozzina di nuove uova: ne è nata un'istallazione fotografata, ironia della sorte, il giorno di Pasqua, domenica 12 aprile 2020. Nel mese di Maggio 2020 perIl Respiro dell'Arte - Progetto Danza - Every Breath I Take I’m Still Dancing pensato dagli artisti Davide Francesca e Francesca Pedullà, in collaborazione con la curatrice Virginia Monteverde, siamo stati invitati a immaginare con la danza e il video un atto di resistenza poetica, la cui richiesta è di comunicare solo attraverso la parte bassa del corpo, dall'ombelico ai piedi: come una maschera occulta una parte importante del nostro essere sociale, in questo progetto si occulta il busto e le braccia chiamate all'accoglienza e alla ricezione, per dare visibilità all'agire, all'azione, al processo, al procedere.

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Così rispondendo all'invito a prendere parte a "il Respiro dell'Arte / Every Breath I Take I'm still Dancing, arricchiremo l'installazione Ovazione comprendendo anche un video con una traccia simbolica e archetipica: l'uovo    | equilibrio "acrobatico"  |  memorie d'oro  | talloni in tentativi di volo  |  l'ombelico, in un moto circolare.»

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